
Caramel (in arabo Sukkar Banat), 1997, regia di Nadine Labaki, Libano/Francia.
All'inzio Caramel era un film verde. Non nel senso delle tematiche, non era un film ambientalista. Semplicemente mi appariva verde nello schermo. Dopo 5 minuti trascorsi nella convinzione che si trattasse di una tecnica speciale ho cominicato a realizzare che forse c'era qualcosa che non andava. Per paura che spuntasse improvvisamente Hulk mi sono deciso a controllare sul pc per vedere i colori originali. Evidentemente erano diversi...e così da un superschermo mi sono spostato sui pochi pollici...riuscendo finalmente a vedere i colori (e ad evitare il rischio Hulk), in un film che punta molto sui colori.
Caramel è un film che parla di donne, in modo leggero ma non superficiale. Anzi è un film che fa parlare le donne, in fondo la regia è femminile (ma oltre a dirigere Nadine Labaki è anche una delle protagoniste del film).
Fatemelo dire: si vedono delle bellissime donne in questo film, a cominciare da Labaki. Questo non fa che aumentare la mia stima nei confronti della donna mediterranea, inimitabile per bellezza gestualità espressività femminilità. Eh si, c'è tanto Mediterraneo perché il Libano è Mediterraneo...cosi come tanti altri paesi tipo Egitto o Libia, anche se a volte ce lo scordiamo...Forse perché ci fa comodo dimenticare quanto siamo vicini (culturalmente e antropologicamente) a questi paesi "difficili" e quanto siamo lontani da paesi che ormai invece formano una Comunità con noi (se qualcuno vuole sostenere che siamo più vicini ad un finlandese che ad un egiziano si faccia avanti).
Caramel è un bel film e non vorrei dirvi di più, sennò poi vi racconto tutto e non c'è più gusto. Poi s'è fatta anche una certa e il sonno sta prendendo il sopravvento. Non posso fare a meno però di individuare una clamorosa somiglianza tra il protagonista maschile del film e Nino Manfredi (anche se a volte sembra quasi un incrocio con Mastroianni...cmq somiglianza impressionante in certe scene). Vi lascio così, mentre mi accingo ad adagiarmi su un freddo giaciglio di paglia...STESSA FACCIA STESSA RAZZA.