Se si potesse bestemmiare sul blog...in questo momento forse lo farei.
Se fossi stato allo stadio, forse mi sarei buttato di sotto provando il suicidio come fecero i tifosi brasiliani nel '50, quando il Brasile perse la finale del Mondiale in casa.
Se penso a cosa può aver vissuto chi era allo stadio nell'84, allora mi rincuoro un po'...il pozzo della sofferenza calcistica è davvero senza fondo.
Se Julio Baptista fosse un calciatore e non solo un busto di marmo, a quest'ora starei a Piazza Venezia col bandierone.
Se quel rigore fosse entrato...e se quell'altro fosse uscito...
Se si potesse raccogliere la delusione per ricavarne energia, in questo momento sarei una centrale nucleare.
Se una squadra di zoppi e di riserve non merita l'aiuto della sorte...allora è proprio vero che la fortuna è cieca, e pure str**a!!!
Se le cose girassero un po' meglio ultimamente, mi girerebbero i cogl***i molto di meno!
Se non fossi tifoso della Roma...non avrei il privilegio di capire come un pallone che rotola su un prato, un rigore che colpisce un pezzo di ferro o un colpo di tacco possano suscitare delle emozioni indescrivibili...non riuscirei a capire come è possibile amare quell'entità astratta ma fatta di sudore e sofferenza, classe e grinta, che comunemente chiamiamo squadra di calcio...
Se non fossi tifoso della Roma...questa sera magari starei già a dormire, dopo aver visto un filmetto così così...senza aver vissuto una grande delusione...ma senza aver partecipato ad un'emozione collettiva.
GRAZIE ROMA
"Notte di giovani attori, di pizze fredde e di calzoni,
notte di sogni, di coppe e di campioni.
Notte di lacrime e preghiere,
la matematica non sarà mai il mio mestiere."
(A.VENDITTI, Notte prima degli esami)