THE INFORMER

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2008/11/11

communicate with each other

The lecture planned on friday 14th of november 2008 has been rescheduled for monday 17th of november 2008, from 13 till 16 o'clock. The pre-exam will take place on tuesday 18th of november 2008 at 13 o'clock.

La lezione prevista per il giorno 14 novembre 2008 e' stata posticipata a lunedi' 17 novembre 2008, dalle 13 alle 16. Il pre-appello avverra' in data Martedi' 18 novembre, ore 13.00


http://www.economia.uniroma2.it/nuovo/bacheca.asp#a7417

2008/11/08

informazione di servizio

informiamo i gentili EEBLini-BLogghini:
E' confermato lo stop di 24 ore di treni e mezzi pubblici dalle 21 di domenica 9 novembre alle 21 di lunedì 10 indetto da Filt-Cgil, Fit-Cisl, UilTrasporti, UglTrasporti, Orsa Trasporti, Faisa e Fast. Sciopero legato alla vertenza per il nuovo "contratto unico della mobilità" per gli addetti al trasporto locale e ferroviario, ed ai servizi.
It is confermed the strike of 24hs of trains and of the other public transports, from 9 p.m of November 9th to Monday 10th 9 p.m. announced by
Filt-Cgil, Fit-Cisl, UilTrasporti, UglTrasporti, Orsa Trasporti, Faisa e Fast. The strike is linked with the lawsuit aboutthe national contract's renewal of local public transport and trains employees.
FERROVIE. Lo stop è per tutte le 24 ore garantendo i treni regionali nelle fasce orarie previste dalla legge, dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21.
TRAINS The out of service will be for all the 24 hs, but assuring Regional Trains (FM1,FM2,...) in the time slots 6am-9am and 6pm-9pm
TRASPORTO PUBBLICO LOCALE. Autobus, tram e metropolitane si fermeranno lunedì 10 con modalità diverse città per città.
LOCAL PUBLIC TRANSPORT Buses, trams and undergrounds will be out of service all the Monday 10th day, with different ways depending on the cities
Roma, dalle 8,30 alle 17 e dalle 20 a fine servizio.
Rome The out of service will be 8.30am-5pm and 8pm-end of the service

Grazie per averci viaggiato con noi!
Thanks for travelling with us!

2008/11/06

OH SANTO CIELO!

Quando queste cose accadono mi vergogno veramente di essere italiano,
questo e' un articolo da www.nytimes.com, il sito web del New York Times (06.11.2008):

"Il primo ministro italiano Silvio Berlusconi l'ha fatto di nuovo.
Durante l'incontro a Mosca di giovedi', Berlusconi ha detto al presidente Dmitri Medvedev che il neo-eletto presidente Barack Obama "ha tutte le qualita' di trovarsi bene con te: e' giovane, carino e abbronzato, quindi penso che ci sara' la possibilita' di sviluppo di collaborazione"

Il giornale italiano, il Corriere della Sera ha fatto girare un video della scena.

Il leader dell'opposizione di centro-sinistra, W. Veltroni, ha ricordato di Berlusconi "che ha seriamente danneggiato l'immagine e la dignita' del nostro paese nella scena internazionale,"[...] Ha richiamato Berlusconi "a porgere scuse ufficiali".

Ma Berlusconi ha detto che la sua citazione e' stata cosi', per gioco: "Ci sono veramente persone che non capiscono che era una cosa carina da dire?" ha detto, secondo il Corriere della Sera. Aggiungendo "Dio ci salvi dagli imbecilli. Come si fa' a prendere negativamente tale complimento (abbronzato, ndr)" "

ROB

2008/10/12

300mo POST: "IL GRANDUCATO" - CAPITOLO II

ATT.NE: PRIMA DI LEGGERE IL SEGUENTE RACCONTO SI RAMMENTA CHE FATTI,COSE E PERSONE ANCHE SE SPUNTO DALLA REALTA' SONO PURAMENTE INVENTATI, SI RICORDA INOLTRE CHE I SIG.RI DUCA E DUCHESSA SONO GLI UNICI RESPONSABILI NELL' ASSEGNAZIONE DELLE MANSIONI, IL SOTTOSCRITTO AUTORE DEL RACCONTO NON E' PER QUESTO LEGALMENTE PERSEGUIBILE A NORMA DI LEGGE PER QUANTO ESPOSTO DI SEGUITO... BUONA LETTURA!

---“IL GRANDUCATO” - CAPITOLO II : La notte S.accasciata di ROBERTO RINALDI---

Confusione e sconcerto stavano accompagnando ogni singolo attimo di quel pomeriggio cosi’ diverso dai soliti pomeriggi in cui e’ stata presente l’esecuzione di una condanna mortale: il monociliosamente mascara_to cavaliere, sguaino’ la spada che aveva con se’ per recidere di netto la corda che aveva tolto ossigeno vitale all’ eretico che inerme crollo’ a terra, mentre scomparivano tra la folla e si dileguavano le giovani, lasciando dietro se’ altro che le loro grida nel disseminarsi tra la folta boscaglia del paese, mentre il Duca, armatosi di spada regale riusci’ a colpire di netto il fianco del Cavaliere Mascara_to il quale accortosi della ferita, tento’ la fuga, non prima di aver ricevuto un ulteriore lacerante ferita da parte del suo potente nemico, nel cui volto smorfie di rabbia rimasero presenti sino a sera, quando rincaso’ nella sua abitazione in Via della Pace, da cui rabbia, ruggenti urla di rabbia provenivano dalla sala da pranzo, il DUCA con tutta la sua ferocia scaglio’ contro Rosario IL CONSIGLIERE, il quale fu accusato di non essere stato in grado di prevedere la presenza di Riccardo IL CAVALIERE MASCARATO ogni qualsivoglia tipologia di oggettistica si ritrovava a disposizione; tento’ anche Rossana LA DUCHESSA si sedare l’ira che soggiornava nell’animo del DUCA, con dolci parole e teneri gesta d’amore, ma nulla riusciva a placarlo, sicche’ guidato dalla ceca sete di vendetta chiamo’ a se’ Picicco IL MAGGIORDOMO, a cui fu’ assegnato il compito di ordinare ad Emilianone LO STALLONE di sellare con l’aiuto di Alessandro (ex-sap) L’AIUTO STALLIERE tutti i cavalli presenti nelle stalle, poiche’ da allora aveva ufficialmente preso inizio la caccia al Cavaliere, che sanguinante si riusci’ a mettere al riparo dagli spadaccini attacchi del Duca, nel suo alloggio segreto vicino a delle sorgenti di acqua termale; quella stessa acqua termale ove nelle ore notturne, proprio la sera’ stessa il Duca decise di intrattenersi in gran segreto dagli occhi di testimoni, fatta eccezione per il fedele consigliere e i suoi proptettori, con una delle donne a suo servigio, lontano soprattutto da chi questo piccolo servigio extra-coniugale non sarebbe stato perdonato se non tramite vendetta, veemente vendetta.
I due corpi denudati da qualsiasi vesta, risultavano denudati da qualsiasi collocazione sociale, in quel momento erano solo due corpi, ove le pulsioni dell’uno facevano avvicinare l’altro, giochi di sguardi possibili grazie ad una fioca lune naturale, che rese possibili anche timidi contatti sempre piu’ intimi, e proprio nell’attimo in cui l’uno prendeva pieno possesso dell’altro, proprio nel momento del lungimirante contatto, ecco dall’ombra una sagoma muoversi, la cui identita’ dal chiaro di Luna di quella sera fu’ chiaramente mostrata, si trattava di lui, il monocigliere mascarato. Non esito’ cosi’ un istante il Duca, incalzaìo’ la spada e inizio’ in naturale nudita’ a combattere il ferito Cavaliere, il quale sfinito grido’ la sua resa, e grido’ il Duca, che costui venga posto nelle segrete del GranDUCAto, finche’ sentenza di giustizia non venga compiuta... e della vergine giovine nessuna traccia era ormai rimasta, messasi in fuga dalla scaturita collutazione, che chiuse quella cosi’ lunga ed interminabile notte.

Il mattino seguente le campane musicate da Roberto IL PRETE avevano un suono dissonante, dal solito suono emesso; quella mattina era percepibile paura, nervosismo, ma anche curiosita’, molto era accaduto in sole 24 ore, nel paese, all’interno dei vari negozi non si parlava di altro; i passanti ad uno ad uno intervistavano l’un l’altro per accettarsi che ognuno di loro fosse informato di quanto accaduto la notte precedente, persino Damiano IL PASTORE, prima di avventurarsi per le distese di vegetazione con il suo gregge venne messo a conoscenza di quanto accaduto da Bianca (lamora) LA COMARE. Quella mattina il tempo non ricopriva l’importanza che era solito ricoprire: le visite di Federico IL MEDICO DI PAESE e Francesca LA sua INFERMIERA subirono ritardo, ma nessuno se ne curo’; e tanta era la smania di poter raccontare con tale coinvolgimento, che raggiungesero addirittura Alessandra L’ORTOLANA mentre era intenta alla cura degli orti del Duca, il quale appena destatosi dal lungo sonno, che dopo tanto sfinimento era giunto, si accorse sotto comunicazione di Carlo L’ESATTORE, il cui ruolo era anche quello di controllare la presenza e produttivita’ del personale di corte, dell’ assenza di uno dei suoi servitori; quella mattina i giardini non avvrebbero ricevuto la cura che quotidianamente il Giardiniere riservava loro, ma ne’ il Duca ne il suo esattore furono in grado di trovare motivazione a tale assenza, mentre Bianca LA NELLA interruppe quel pensieroso silenzio emerso tra i due, con il suo attraversare la stanza per destare Rossana LA DUCHESSA.

2008/10/08

IL ROMANZO E' GIUNTO

SUBITO DOPO IL POST "MINCULPOP" DI Emiliano c'e' il romanzo "Il GranDUCAto" seguito da importanti informazioni burocratiche dell'univ, buona lettura!!!!

2008/10/07

GranDUCAto di Toscana - S.Casciamo Nei Bagni (SI)

ATT.NE: PRIMA DI LEGGERE IL SEGUENTE RACCONTO SI RAMMENTA CHE FATTI,COSE E PERSONE ANCHE SE SPUNTO DALLA REALTA' SONO PURAMENTE INVENTATI, SI RICORDA INOLTRE CHE I SIG.RI DUCA E DUCHESSA SONO GLI UNICI RESPONSABILI NELL' ASSEGNAZIONE DELLE MANSIONI, IL SOTTOSCRITTO AUTORE DEL RACCONTO NON E' PER QUESTO LEGALMENTE PERSEGUIBILE A NORMA DI LEGGE PER QUANTO ESPOSTO DI SEGUITO... BUONA LETTURA!

---“IL GRANDUCATO” - CAPITOLO I : S.Accasciamo nei Bagni (SI) di ROBERTO RINALDI---

Il suono delle campane musicato da PRETE Roberto, segno' l'inizio di un nuovo giorno nel GranDUCAto di Toscana, ma il volo nei cieli del paese di Alice IL PICCIONE VIAGGIATORE preannunciava che non sarebbe stato uno dei soliti giorni, lo sapevano bene gli ospiti delle prigioni: Gitu il Contabbandiere, e Giulio l' ERETICO accusato proprio dal DUCA Francesco De Lieto Vollaro in persona, e Rossana la DUCHESSA (anzi GRANduchessa perche' caposòk...) di eresie nei loro confronti, difatti il sopracitato Giulio millantava dell' esistenza di Gustav, un bastardo avuto dalla GRANduchessa (mai fu' piu' gran...) con il contrabbandiere, e questa informazione costo' cara a Giulio poiche sarebbe stato giustiziato al calar del sole...e non sarebbe stato il solo...
Nel frattempo dalle cucine Claudia LA CUOCA imprecando in austro-ungarico impegnava le sue infarinate braccia nella mescola di preparati per dolci, accanto ad ella impastava con cotanta forza Arianna LA FORNAIA pane e biscotti che sarebbe stati di li' a poco cotti nel forno accuratamente acceso da Bianca LA NELLA, legna selvaggiamente sradicata dal confinante bosco da Tiziano IL BOSCAIOLO.
Assai silenziosi erano pero' tutti questi rumori delle cucine poiche' proibito era destare dal loro sonno Duca e Duchessa, i quali al decimo rintocco delle campane vennero accarezzati dal calore dei raggi solari che penetravano dalle finestre pocanzi spalancate da Picicco IL MAGGIORDOMO, mentre accorrevano dalla sala confinante Silvia e Cecilia LE DAME DI CORTE pronte a detergere e abbigliargli, quand’ecco un previsto strappo irrompe nel talentuoso silenzio della mattianata; subito viene fatta accorrere Irene LA SARTA che con elegante professionalita’ ripara il danno creatosi...
Pochi minuti trascorsi e ci sposta nella sala da pranzo dove della ammaliante colazione viene servita: uova fresche da poco raccolte da Paola LA GALLINAIA, che accompagnano il caldo latte prontamente da Cicala IL MUNGITORE munto presso le stalle in cui il fedele servigente Emiliano CAPO STALLIERE accudisce il bestiame grazie all’ aiuto di Alessandro(ex-sap) L’AIUTO-STALLIERE e Damiano IL bucolico PASTORE... Durante il consumarsi del pasto ecco fare ingresso nella sala Rosario IL CONSIGLIERE DEL DUCA, il quale quotidianamente rammenta della vita economica del GranDUCAto, tra cui la riscossione da parte di Carlo L’ESATTORE delle tasse; ma anche della vita sociale di questo, tra cui la presenza a pranzo di Sergio L’ESPLORATORE, di rientro dal viaggio nelle Americhe, e soprattutto l’impiccagione del vile prigioniero accusato di Eresia, ma anche la messa a rogo delle giovani pulzelle: Wenjun L’ERBORISTA, Manuela LA POETESSA ed Arieda, tutte accusate di incomprovata stregoneria... e tutto questo dalla finestra ascoltava Riccardo IL GIARDINIERE DI GIORNO - IL CAVALIERE MASCARA_TO DI NOTTE, tutto intento nella potatura e cura dei giardini ducali... mentre di li’ a poca distanza Alessandra L’ORTOLANA compiaceva le colture con irrigazione, che tanto interesse suscitava nel piccolo Gustav, il quale fu’ prontamente richiamato all’ attenzione da Rita L’EDUCATRICE, mentre Michela LA NUTRICE faceva arieggiare la stanza delle selle in cui per tutta la notte ANDREA (leone d’oro) IL GIULLARE NOTTURNO aveva dovuto intrattenere i duchi, poiche’ Chicken IL GIULLARE DIURNO (9-21.30/22 massimo, senno’ nun jaaaa fa’) non era stato in grado di compiacerne gli spiriti, e per questo fu mandato a marchiatura a fuoco su pelle, direttamente apposta da Davide IL FABBRO (che giocava alla FerroStation con il mugnaio, mentre giaceva vogliosa nel letto la sua consorte... ci sara’ su costoro un porn-chapter).
Il primo dei cinque rintocchi segnalo’ rimbombando per i vicoli di tutto il paese, insieme alle grida di M. il MATTO DEL PAESE, che destarono leggero spavento nel respiro della Duchessa, occupata nella sistemazione della sua sfarzosa acconciatura curata da Daniela LA PARRUCCHIERA, l’orario in cui giustizia sarebbe dovuta essere fatta...
Aiutato da L. LA MONACA e Em. IL SAGRESTANO, vennero scortati ognuno nel suo individuale palo di legno, i condannati, al centro della piazza, dove il paese in nervoso silenzio osservava e attendeva... a presenziare la parte medica Federico IL MEDICO DI PAESE con l’ausilio di Francesca LA sua INFERMIERA (ci sara’ su costoro un porn-chapter)...

Aride come il deserto le parole spese da Roberto IL PRETE contro quei miseri esseri, non piu’ considerati umani, parole che vengono interrotte con un cenno di mano destra alzata, dal Duca in persona, “fedelmente” accompagnato dalla GranDuchessa.
Il silenzio e il gelo fanno da sfondo allo scenario che mi trovo dinanzi... e’ trascorsa mezz’ora dai cinque rintocchi; irrompe il suono delle campane
DON - Uno
DON - Due
DON - Tre “ Si porti il fuoco!” -ordino’ il Duke-
DON - Quattro
DON - Cinque “Fiamma arda e leni il corpo e l’anima di costoro che hanno usato sfidare il divino compiersi dell’ esistenza umana” - sentenzio’ IL PRETE
e mentre le fiamme timidamente iniziavano ad attecchire la secca legna, si attese il mezzo rintocco per l’impiccagione...

DIN ! - il vuoto si creo' sotto i piedi dell' ERETICO, la fine della sua vita.

La folla esclama con stupore ed allo stesso tempo orrore per lo spettacolo dinanzi a loro propostogli.

Quand’ecco arrivare imminente tra la folla il CAVALIERE MASCARA_TO che con il suo cavallo nero (anch’egli nell’occhio MASCARAto) prontamente minuto di destrezza scalza le fiamme da sotto le giovani che attraverso l’incantesimo di una di esse (l’unica vera strega) si liberano dai lesionanti lacci di canapa per poi mettersi in salvo in chissa’ quale cielo, mentre giustizia fu’ fatta dal Cavaliere nei confronti del potere, la folla nell’esclamazione di stupore e le grida di gioa esalto’ il nuovo locale eroe, sfaldando il pomeridiano silenzio precedentemente creatosi di quel Lunedi’ 6 Ottobre 1608.

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